Le soggettività

La giustizia ha consentito di superare la vendetta, ma quando entrano in gioco le soggettività, il conflitto è terrificante. Le guerre di religione sono peggiori delle guerre di profitto, perché nelle prime sono in gioco le soggettività collettive, mentre in quelle commerciali si riesce a trovare sempre un accordo, perché in gioco c’è il valore delle cose. Il pensiero calcolante è quello che ci ha portato fuori dal conflitto della soggettività, dalle sfide collettive; è quello che ci ha portato in un’equivalenza di rapporti misurati sulle cose. Il problema è di sapere se questa qualità di pensiero diventa dominante.

   UMBERTO GALIMBERTI, Critica del pensiero calcolante

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